In questo spazio l’intento è quello di creare un senso di comunità, una rete, che ci permetta di cogliere la nostra interdipendenza e l’importanza della cooperazione. Siamo esseri relazionali e non possiamo stare bene in un ambiente malato. Così come non possiamo cambiare l’ambiente esterno se non abbiamo prima fatto lo stesso lavoro al nostro interno.

A ragion del fatto che non possiamo sfuggire dalle influenze che hanno su di noi la qualità dell’ambiente nel quale viviamo e delle nostre relazioni, dobbiamo occuparcene quotidianamente. Innanzitutto prendendoci Cura del nostro giardino interiore.

Quindi invito a prestare attenzione alle parole che usiamo, a ogni gesto che proponiamo, ad ascoltare senza giudicare, a responsabilizzarci nei confronti del nostro malessere e del malessere del mondo e infine ad essere gentili e onesti con noi stessi e con gli altri.